Parte il progetto”Espirito Verde”

AGAPE ETS avvia il progetto "Espirito Verde" con il sostegno di Fondazione Prosolidar

AGAPE ETS ha avviato nel mese di luglio 2026 il progetto “Espirito Verde: Nutrizione ad Alto Valore (Spirulina) e Igiene per la Sicurezza Alimentare” (COD 880), realizzato grazie al contributo di Fondazione Prosolidar.

Il progetto prevede la realizzazione di una serra destinata ala coltivazione controllata di alga spirulina, affiancata da un impianto per la produzione di ipoclorito di sodio (amuchina), destinato sia all’igienizzazione degli ambienti di lavoro sia alla distribuzione a partner locali. L’iniziativa combina tecnologie di produzione alimentare ad alto valore nutritivo con sistemi di sanificazione sicuri ed efficienti, creando un modello operativo replicabile e sostenibile. Il progetto si colloca nell’ambito di un’iniziativa più ampia, “Espirito Verde”, volta a promuovere la sicurezza alimentare e la riduzione della malnutrizione nella provincia di Xai-Xai, in Mozambico, contribuendo allo sviluppo locale attraverso formazione tecnica, generazione di reddito e pratiche di igiene e nutrizionali specifiche.

Il progetto è reso possibile dal sostegno di Fondazione Prosolidar, che ringraziamo per la fiducia accordata alla nostra organizzazione.

Fondazione Prosolidar Ente Filantropico ETS è un’organizzazione costituita nell’ambito del settore del credito per la realizzazione, in Italia ed all’estero, di progetti solidali e socialmente rilevanti, promuovendo la giustizia sociale, l’inclusione e lo sviluppo sostenibile. In essa sono presenti, in modo paritetico, tutte le Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore medesimo (tramite le proprie Segreterie Nazionali) nonché, per parte datoriale, l’Associazione Bancaria Italiana e tutte le imprese che aderiscono all’Associazione. È la prima e, allo stato, l’unica esperienza, anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo nazionale di lavoro e finanziato attraverso il “match-gifting”, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese.

🔗 Scopri di più su Fondazione Prosolidar: www.fondazioneprosolidar.org

Leggi di più →

Un container che cambia vite

Un ponte tra Italia e R.D. del Congo: il viaggio di un container che cambia vite

Dal porto di Livorno a Matadi, passando per Tangeri e Pointe-Noire: un viaggio di migliaia di chilometri per portare in Repubblica Democratica del Congo strumenti, attrezzature e risorse destinate alla salute, all’inclusione e allo sviluppo.

Il 4 giugno un container è partito dal porto di Livorno con una destinazione precisa: la Repubblica Democratica del Congo. Dopo aver attraversato le tappe di Tangeri e Pointe-Noire, il 27 luglio è finalmente arrivato a Matadi. Dietro queste date e queste rotte c’è molto più di una semplice spedizione. C’è il lavoro di una squadra che, in Italia e in Congo, ha seguito ogni fase del viaggio, dalla selezione dei materiali alla preparazione del carico, dalle pratiche di sdoganamento fino al trasporto su strada e alla consegna delle attrezzature. Organizzare una spedizione internazionale richiede infatti coordinamento, competenza e capacità di affrontare procedure logistiche e doganali complesse. Ma permette anche di concentrare in un’unica spedizione risorse ed equipaggiamenti destinati a differenti realtà e progetti, facendo arrivare dove servono strumenti che possono avere un impatto concreto e duraturo.

Dall’Italia al Congo, strumenti per la salute e lo sviluppo

Il container arrivato in R.D. del Congo trasporta ecografi, attrezzature odontoiatriche, materiale ginecologico, forniture ospedaliere e strumentazione per l’otorinolaringoiatria. Sono materiali raccolti e destinati a essere utilizzati all’interno di diversi interventi realizzati da AGAPE e dai suoi partner nel Paese. Il valore di questa spedizione non sta però soltanto nel materiale trasportato. Ogni attrezzatura ha una destinazione e una funzione precisa: contribuire a rendere più accessibili servizi sanitari, rafforzare strutture già operative e sostenere percorsi di inclusione e sviluppo. Una parte delle forniture è destinata al Centre Elikia Na Biso, dove AGAPE realizza il progetto “Mon Nid”, rivolto a bambini con disabilità e a giovani donne con disabilità in stato di gravidanza.

Grazie al sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, il progetto offre diagnosi e cure mediche gratuite, accompagnate da supporto psicologico e da percorsi finalizzati all’autonomia sociale e lavorativa. Le attrezzature arrivate con il container contribuiranno a rafforzare le possibilità di diagnosi e presa in carico delle persone che si rivolgono al centro.

Un ambulatorio ORL già operativo

Tra le attrezzature trasportate ci sono anche quelle destinate all’ambulatorio di otorinolaringoiatria, che ha già avviato ufficialmente le proprie attività. La strumentazione sanitaria è stata raccolta grazie alla rete di donazioni attivata da amici e colleghi di Gabriele Molteni. Un contributo nato da una rete personale di solidarietà che oggi diventa uno strumento concreto a disposizione di un servizio sanitario sul territorio congolese. È proprio questo uno degli aspetti più significativi di una spedizione come questa: materiali che in Italia possono non essere più necessari o immediatamente utilizzati possono trovare una nuova funzione, diventando strumenti fondamentali per servizi che ne hanno bisogno.

Dal container allo sviluppo agricolo nel Kasai Centrale

Il viaggio del container non riguarda però soltanto la sanità. Una parte delle attrezzature è destinata al progetto “Agricoltura e sviluppo – contrastare la malnutrizione nel Kasai”, realizzato nel Kasai Centrale e finanziato attraverso i fondi dell’Otto per Mille IRPEF della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per le attività agricole sono arrivati un trattore con rimorchio, un forno a legna, un estirpatore, una trincia, un erpice e sistemi di irrigazione.

Sono strumenti che permettono di rafforzare concretamente il lavoro agricolo e la capacità produttiva locale. L’obiettivo del progetto è contribuire alla sicurezza alimentare e, allo stesso tempo, creare condizioni per una maggiore autonomia economica della popolazione, intervenendo sulle cause della malnutrizione e sostenendo le possibilità di sviluppo delle comunità. Anche in questo caso, quindi, ciò che arriva dall’Italia non rappresenta semplicemente un insieme di materiali. Un macchinario agricolo diventa uno strumento di lavoro; un sistema di irrigazione può contribuire a rendere più produttivi i terreni; un’attrezzatura può diventare una risorsa che continua a essere utilizzata nel tempo.

Un viaggio che continua anche dopo l’arrivo

Il 27 luglio il container è arrivato a Matadi, ma il suo viaggio non si è concluso. Il vero significato di una spedizione come questa si misura infatti nel momento in cui ciò che è stato trasportato comincia a essere utilizzato. È allora che una donazione diventa un servizio sanitario, che un’attrezzatura diventa uno strumento di diagnosi, che un macchinario agricolo diventa una possibilità concreta di produrre e generare reddito. Dietro ogni container ci sono molte persone. Ci sono quelle che donano, quelle che raccolgono e preparano i materiali, chi organizza la logistica e segue le procedure, chi si occupa del trasporto e dello sdoganamento. E ci sono i partner, gli operatori e le comunità locali che ricevono il materiale e lo trasformano in attività e servizi.

È un lavoro spesso silenzioso e poco visibile, ma rappresenta una parte essenziale della cooperazione internazionale. Per AGAPE, infatti, far arrivare un container dall’Italia alla Repubblica Democratica del Congo significa costruire un ponte concreto tra persone, organizzazioni e comunità. Un ponte che attraversa migliaia di chilometri, ma che ha come obiettivo finale qualcosa di molto semplice: mettere risorse e strumenti a disposizione di chi ne ha bisogno e contribuire, insieme ai partner locali, a costruire nuove opportunità.

Leggi di più →

Accompagnare le comunità costruendo futuro

Accompagnare le comunità costruendo futuro Quest’anno festeggiamo i primi 30 anni del nostro cammino. Abbiamo portato acqua potabile a oltre 200.000 persone con i 40 pozzi realizzati, abbiamo dato un futuro a tantissimi bambini costruendo 27 case di accoglienza, 14 scuole e con 20 progetti di formazione, abbiamo cercato di alleviare le sofferenze grazie a 19 strutture sanitarie, aiutare…

Leggi di più →

HOPE-Danza per AGAPE

Il passato non è mai davvero lontano. Esiste uno spazio in cui memoria e presente continuano a dialogare. Da questo incontro nascono domande, riflessioni e nuove consapevolezze. È proprio da questa dimensione che prende vita HOPE, lo spettacolo di danza e teatro del Gruppo Psuké Danza. Lo spettacolo, creato da Lorenzo e Martina Vanini, è andato in scena il 18 aprile al Mitreo Iside.

Ilaria Alpi come punto di partenza

Al centro della performance emerge la figura di Ilaria Alpi, giornalista simbolo di coraggio, ricerca della verità e impegno civile. HOPE, però, non racconta semplicemente la sua vicenda personale. La sua storia diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia. Lo spettacolo invita a interrogarsi sul valore dell’informazione, sulla responsabilità individuale e sulla capacità di osservare la realtà con spirito critico. Attraverso il linguaggio del corpo, della danza contemporanea e della narrazione teatrale, gli artisti pongono una domanda attuale e necessaria: quanto siamo davvero consapevoli di ciò che accade nel mondo intorno a noi? Il percorso artistico invita il pubblico a confrontarsi con il significato della memoria. Non come un archivio immobile del passato, ma come una forza viva che continua a influenzare il presente e il futuro. In HOPE le storie non si esauriscono quando vengono raccontate. Continuano a generare pensiero, confronto e nuove interpretazioni. In questo modo il ricordo diventa uno strumento di partecipazione e crescita collettiva.

Arte e solidarietà

Lo spettacolo ha offerto anche un’importante occasione di solidarietà. Durante l’evento il pubblico ha sostenuto il Progetto Entendarte con una raccolta di donazioni. L’iniziativa opera in Mozambico e in India. Promuove percorsi artistici e culturali nei territori coinvolti. Nasce così un legame concreto tra gli artisti impegnati in Italia e le comunità che vivono il progetto sul campo. In questi contesti, l’arte diventa uno strumento di sviluppo, inclusione e partecipazione.

Il percorso di Danza per AGAPE

HOPE fa parte del progetto “Danza per AGAPE”, nato nel 2011 dalla collaborazione tra AGAPE e il Gruppo Psuké Danza. L’iniziativa utilizza la danza come mezzo di espressione, sensibilizzazione e impegno sociale. Attraverso spettacoli e performance crea occasioni di incontro tra arte, cultura e solidarietà. Nel corso degli anni, il progetto ha portato le proprie creazioni in scuole, festival, eventi culturali e manifestazioni solidali. Gli spettacoli affrontano temi di grande rilevanza sociale, tra cui marginalità, migrazioni, solidarietà internazionale e valore della vita umana. In questo contesto, HOPE rappresenta una nuova tappa di un percorso artistico che va oltre i confini del palcoscenico. La performance diventa uno spazio di dialogo e partecipazione. Allo stesso tempo offre un sostegno concreto ai progetti di AGAPE e invita a riflettere sul ruolo che ciascuno può svolgere nella costruzione di una società più consapevole e solidale.

Leggi di più →

Una notizia importante dal progetto Spirulina for Congo

Il nostro progetto in Repubblica Democratica del Congo raggiunge un traguardo scientifico di grande rilievo: è stato appena pubblicato su una rivista scientifica internazionale lo studio condotto da Josué Mupemba, Presidente di AGAPE RDC, insieme a un team di ricercatori, sull’efficacia della spirulina, prodotta direttamente nel centro di produzione di AGAPE, nella riabilitazione nutrizionale dei bambini malnutriti. Risultati concreti…

Leggi di più →

Aggiornamenti dal Burkina Faso

Negli ultimi mesi, la comunità di Orkounou, nel sud-ovest del Burkina Faso, ha affrontato momenti difficili. A ottobre, la mensa scolastica del villaggio è stata distrutta. Per la comunità è stato un duro colpo: qui la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma il cuore della vita comunitaria, strettamente legata anche ai progetti agricoli che sostengono le…

Leggi di più →

Vivi come se non ci fosse un domani

Vivi come se non ci fosse un domani… ma pianificalo bene

Una scelta oggi può costruire qualcosa domani, grazie ai lasciti solidali

C’è un momento nella vita di ciascuno in cui ci si ferma a pensare a ciò che resterà di noi. Non in senso malinconico, ma come desiderio di lasciare un segno positivo, qualcosa che continui a vivere oltre il nostro tempo. Il futuro, in fondo, non è qualcosa che semplicemente accade: è qualcosa che costruiamo, passo dopo passo, anche attraverso le scelte che facciamo oggi. Una scelta oggi può costruire qualcosa domani, grazie ai lasciti solidali.

Tra i gesti più preziosi, ma spesso anche più fraintesi, c’è il lascito testamentario. Per troppo tempo è stato avvolto da silenzi e pregiudizi: alcuni lo considerano un tema difficile, altri pensano che riguardi solo chi possiede grandi patrimoni. La verità è un’altra: fare un lascito significa trasformare i propri valori in azioni concrete, dare continuità a ciò in cui abbiamo creduto durante la vita. Ma è vero tutto quello che si dice?

Sfatiamo insieme i 5 falsi miti più diffusi:

1.Non serve possedere grandi ricchezze.

 La maggior parte dei lasciti solidali nasce da gesti semplici, da risparmi quotidiani, capaci però di cambiare la vita di molte persone. Un piccolo contributo, unito a quello di tanti altri, può costruire scuole, sostenere cure, accogliere chi è in difficoltà. Non conta la quantità, ma l’intenzione di far vivere ciò che ci sta a cuore.

2.Non sottrae nulla ai tuoi cari.

La legge tutela sempre gli eredi più stretti: nessuno può essere escluso da ciò che gli spetta.

3.È un gesto semplice da compiere.

Un testamento olografo — scritto a mano, datato e firmato — è valido e gratuito. Chi desidera maggiore sicurezza può rivolgersi a un notaio con facilità. È un atto sobrio, alla portata di tutti, che dà la certezza che la propria volontà sarà rispettata.

4.Puoi modificarlo quando vuoi.

È un gesto libero, che si può modificare o cancellare in qualunque momento. Un lascito accompagna la vita, seguendone i cambiamenti, come un filo discreto che unisce presente e futuro.

5.Non ci sono oneri fiscali per chi lo riceve.

Anche sul piano fiscale, tutto è più semplice di quanto si creda: i lasciti a favore delle organizzazioni non profit non sono soggetti a imposte di successione. Ogni bene, ogni euro donato, arriva interamente a destinazione, trasformandosi in azioni concrete.

Un lascito solidale è un atto di fiducia nella vita e nel futuro, è il modo più autentico per dire: “Io ci sarò ancora, nel bene che continuerà a generarsi.”

Perché vivere come se non ci fosse un domani significa anche pianificarlo con cura: ciò che lasci oggi può diventare le fondamenta di un domani più giusto, più umano e più solido per tutte e tutti.

Più info qui 

Scopri gli altri articoli del nostro giornale qui 

 

Leggi di più →

Un libro aperto, un futuro acceso

Un libro aperto, un futuro acceso

A settembre si ritorna tra i banchi di scuola, facciamo in  modo che sia così per tutti e tutte.

 

In Repubblica Democratica del Congo e Burkina Faso, accedere all’università è un privilegio per pochi. Le scuole hanno pochissimi posti o prevedono un costo troppo alto per la maggior parte delle famiglie. E così, tanti giovani pieni di talento vedono il proprio futuro fermarsi troppo presto. Ecco perché ogni donazione, anche la più piccola, è un seme di speranza.

– In Burkina Faso, nel villaggio di Orkounou, circa 250 bambini sognano di imparare a leggere, scrivere e costruirsi un futuro migliore. Molti di loro sono orfani o profughi interni, fuggiti dalla violenza del terrorismo. Anche se dal 2025 la legge prevede la gratuità dell’istruzione, i costi “nascosti” – libri, divise, trasporti – restano un ostacolo insormontabile per tante famiglie.

-In Repubblica Democratica del Congo, due ragazze appena diplomate della nostra casa famiglia Laura Perna hanno un sogno: iscriversi all’università. Hanno talento, passione e forza di volontà, ma senza un sostegno economico rischiano di vedere spegnersi il loro futuro.

Con AGAPE crediamo che l’istruzione sia la chiave per cambiare la vita delle persone e per costruire comunità più giuste e solidali.

Ogni donazione, anche la più piccola, è un seme di speranza che diventa futuro.

 

Il nostro obiettivo

Con questa raccolta fondi vogliamo:

  • Garantire 2 borse di studio universitarie annuali (400 € ciascuna) per le due ragazze della Casa famiglia Laura Perna.

  • Garantire 5 borse di studio annuali ad Orkounou, in Burkina Faso (120 € ciascuna) per i bambini della scuola elementare locale.

Totale da raggiungere: 1.400 €

 


 

Diventa parte della storia di questi bambini e ragazze. Prendi parte al cambiamento! 

DONA ORA

Leggi di più →

Aggiornamenti dal Mozambico

Aggiornamenti dal Mozambico

Il progetto “Construindo com a Música” continua il suo percorso, creando reti e rafforzando le competenze di artisti e professionisti del settore musicale.

 

Alla fine di agosto si è svolto il Mozambique Music Hackathon 2025, un evento che ha riunito giovani musicisti e creativi per affrontare le principali sfide del settore: inclusione delle donne, valorizzazione del patrimonio culturale, turismo sostenibile, networking artistico e internazionalizzazione della musica mozambicana.

Durante le serate di showcase, la rapper TMRS AwaGe si è aggiudicata il premio principale, mentre i vincitori dell’Hackathon, Okumana Ya Makhalelo, voleranno in Italia a novembre per rappresentare il progetto e presentare le loro idee davanti a un pubblico internazionale.

A settembre il percorso è proseguito con nuove formazioni in Music Business nelle province della Zambézia e di Nampula, guidate dall’esperta manager musicale italiana Silvia Nocentini.

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Comune di Milano, Milano Musica e Diapason Progetti Musicali, finanziato da AICS insieme al Ministero dell’Educazione e della Cultura mozambicano.

 

Leggi di più →

Adotta una Capra

Il cambiamento inizia anche dal divano

Con un click, puoi contribuire a sostenere progetti di sviluppo che cambiano la vita di intere comunità.

 

Comprare una gallina senza ottenere uova, acquistare una capra senza avere latte… sembra una fregatura, vero? In realtà, non lo è affatto! Stiamo parlando di una nostra nuova iniziativa che ti permette di adottare a distanza un animale, sostenendo missioni che fanno davvero la differenza.

Immagina la scena: tu, comodamente seduto o seduta sul tuo divano, mentre prendi una decisione che non solo è utile, ma contribuisce anche a migliorare la vita di altre persone. Con soli 15 euro, puoi acquistare una gallina ovaiola che andrà a unirsi al polo zootecnico di Orkounou, in Burkina Faso. Questo centro, in rapida espansione, sta diventando un vero e proprio motore di sviluppo per l’intera comunità locale. E cosa c’è di meglio di una gallina che depone uova per far partire una piccola, ma potentissima, rivoluzione sociale?

Se le galline non ti convincono, niente paura! Con 35 euro, puoi comprare una capra che sarà il punto di partenza per progetti imprenditoriali gestiti da donne in Poovanipattu, in India, attraverso un programma di microcredito. Qui, la capra non è solo un animale da mungere, ma un vero e proprio strumento di riscatto sociale. L’acquisto di questa capra rappresenta una risposta alla discriminazione e una spinta verso la realizzazione per molte donne che, grazie a questa opportunità, riescono a diventare autonome e protagoniste di un cambiamento che si diffonde come un’onda positiva.

Inoltre, potrai scegliere il nome dell’animale che “adotterai”! Se invece preferisci lasciarti sorprendere, sarà assegnato un nome in lingua locale, con tanto di spiegazione del suo significato. Un modo originale per arricchire il tuo bagaglio culturale… senza nemmeno dover fare le valigie!

Ma non si tratta solo di un acquisto: è un vero e proprio motore di sviluppo. Non è una semplice donazione; è come una palla di neve che rotola, sempre più grande, innescando cambiamenti a catena. Ogni piccola azione stimola la successiva, creando un circolo virtuoso che porta a una crescita e a una maggiore autonomia per individui e comunità.

Così, mentre ti godi il relax del tuo divano, saprai che una gallina sta facendo la sua parte per migliorare la vita in Burkina Faso, e che una capra sta dando un’opportunità a una donna in India per cambiare il suo destino. E tutto questo, senza dover nemmeno uscire di casa. Non è fantastico?

La 1°D della scuola secondaria di primo grado M. Montanari di Ravenna, l’ha già fatto!

La classe ha adottato Ragù una giovane capra, che è diventata il motore del cambiamento di una nuova famiglia di Poovanipattu.

 

Trovi tutte le info sul nostro Shop online!

 

 

Leggi di più →